Grace Ashcroft
Il peso del passato e le cicatrici interiori di Grace Ashcroft
Analista tecnica dell’FBI, Grace non è la guerriera addestrata che il franchise ci ha abituati ad amare. Il regista Koshi Nakanishi l’ha definita senza mezzi termini “il personaggio più fifone nella storia di Resident Evil”, e questa scelta narrativa rappresenta una scommessa coraggiosa da parte di Capcom. Trent’anni dopo l’incidente di Raccoon City, Grace viene spedita sul campo in una missione che rapidamente supera la sua esperienza, trascinandola verso il cuore oscuro della verità sull’epidemia biologica che scosse il mondo intero. Accanto a lei si muove Leon S. Kennedy, veterano della catastrofe, la cui esperienza marziale contrasta con la vulnerabilità della nuova protagonista, generando una dinamica narrativa che attraversa l’intera vicenda. La forza di Grace non risiede nella competenza tattica ma nell’elaborazione di un lutto mai compiuto, in quella connessione viscerale con la figura materna che la spinge avanti anche quando ogni istinto le direbbe di fuggire.
La voce italiana di Grace Ashcroft: timbro e interpretazione di Chiara Leoncini
Per la versione italiana di Resident Evil Requiem, Chiara Leoncini tratteggia il profilo di Grace Ashcroft bilanciando con precisione la fragilità istintiva del personaggio e la sua ostinazione emotiva di fondo. Formatasi all’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano e protagonista di una carriera in rapida crescita tra anime e grandi franchise, Leoncini costruisce la presenza scenica di Grace lavorando su frequenze intime, facendo emergere la tensione interiore nelle pause più che nelle esplosioni sonore. Il pubblico la ricorda come la fredda e magnetica Makima nel film Chainsaw Man: La storia di Reze e come Mina Ashiro nell’adattamento italiano di Kaiju No. 8, due figure agli antipodi per registro, che testimoniano la sua capacità di muoversi su scale espressive molto distanti. Nel confronto con la performance capture e la recitazione originale di Angela Sant’Albano, attrice di teatro britannico alla sua prima esperienza nel medium videoludico, la prova italiana di Leoncini privilegia la compostezza interiore, traducendo il naturalismo fisico e viscerale della Sant’Albano in una cadenza più raccolta, capace di restituire al pubblico italiano il ritratto di una donna che impara a sopravvivere un passo alla volta. La cifra interpretativa scelta per Grace si muove così tra terrore autentico e una dignità silenziosa che cresce di scena in scena.
Grace Ashcroft - Doppiato da
Doppiatore Italiano
Voce originale