Resident Evil (2026): cast e doppiatori italiani del film di Zach Cregger

Dopo il tentativo non proprio fortunato di Welcome to Raccoon City, Resident Evil ci riprova con un secondo reboot, e questa volta dietro la macchina da presa c’è Zach Cregger, quello di Barbarian e Weapons. Il film è uscito negli Stati Uniti il 18 settembre 2026, mentre da noi è arrivato nelle sale giovedì 17 settembre (V.M. 14, durata sui 90 minuti).
Piccola premessa: non è un adattamento di un gioco specifico. Cregger ha scelto una storia originale con personaggi nuovi, ma ambientata a Raccoon City e immersa nelle atmosfere della saga. Quindi niente Leon, niente Jill, niente Chris. Parliamo di un tizio che doveva solo consegnare un pacco.
E siccome è un film live-action, “voice actors” qui significa due cose: gli attori originali e i doppiatori italiani. Ecco chi c’è dietro ogni personaggio.
Bryan, il corriere che non doveva trovarsi lì
Austin Abrams (originale) | Alex Polidori (italiano)
Bryan Hodukavich è un corriere medico, uno di quelli che trasportano organi tra un ospedale e l’altro, e la sua consegna si trasforma nella peggiore notte della sua vita. Qui sta il bello: non è un eroe d’azione, non sa combattere, ed è completamente impreparato a quello che gli capita. Praticamente siamo noi che giochiamo a Resident Evil per la prima volta.
Austin Abrams torna a lavorare con Cregger dopo Weapons (dove era James), ma lo conoscete anche per Euphoria, per The Walking Dead (Ron Anderson) e per Dash & Lily. Più di una recensione parla di un film che è quasi un one-man show, quindi la pressione sulle sue spalle è tanta.
In italiano la voce di Bryan è di Alex Polidori, che non ha bisogno di presentazioni. È la voce italiana di Tom Holland nei film Marvel (Spider-Man, tanto per capirci) e di Timothée Chalamet in Chiamami col tuo nome, Dune e Wonka. Aveva sette anni quando ha doppiato Nemo in Alla ricerca di Nemo, che non è proprio un curriculum da ragazzino qualsiasi.
Gli scienziati della Umbrella: Carl, Paul e Dave
Tre personaggi, tre nomi, e uno dei motivi per cui il film è così fuori dagli schemi.
Carl è uno scienziato Umbrella e ha il volto di Zach Cherry, conosciuto soprattutto per Severance. In italiano è doppiato da Simone Crisari.
Paul è l’altro scienziato Umbrella, interpretato da Paul Walter Hauser (quello di The Fantastic Four: First Steps), che qualcuno ha definito “spassosamente intenso”. In italiano lo doppia Edoardo Stoppacciaro.
Dave, infine, è Will Merrick in originale e Manuel Meli in italiano.
Maxine, l’agente della Umbrella
Kali Reis (originale) | Eva Padoan (italiano)
Maxine è la guardia della Umbrella Corporation, quella tosta del gruppo, che guida e spara quando c’è da farlo. Insieme a Paul, è tra i primi a incrociare la strada di Bryan.
Kali Reis arriva da True Detective: Night Country. In italiano la voce è di Eva Padoan.
Il resto del cast: originale e italiano
Qui l’elenco si allunga, e i ruoli sono più brevi, ma vale la pena segnarsi i nomi.
- Wilson (agente): Johnno Wilson in originale, Massimiliano Manfredi in italiano (voce storica di Chris Hemsworth, per intenderci)
- Dott.ssa Maria Stokes: Emily Piggford | Letizia Ciampa
- Birdie: Zoé Bellas | Virginia Brunetti
- Stanley: Chris Lew Kum Hoi | Niccolò Guidi
- Wade: Griffin Newman | Gabriele Patriarca
- Agatha: Magdalena Šittová | Agnese Marteddu
- Michelle: Sara Paxton | Veronica Puccio (per questo ruolo la scheda italiana indica Sara Paxton come voce originale)
Nel cast compaiono anche Andrea Miltnerová (Kathy Fenner) e Jo Martin (Andrea Vasquez), ma al momento non risulta un doppiatore italiano associato ai loro personaggi.
La voce dell’interfono? È del regista
Questa è una di quelle chicche che si vedono (anzi, si sentono) solo nei film con una firma forte. L’interfono dell’ospedale ha la voce di Zach Cregger in persona, nei panni di un ricercatore Umbrella. Ruolo minuscolo, ma è il tipo di cameo che i fan amano scovare.
Una curiosità tutta italiana
Se vi sembra che Alex Polidori e Gabriele Patriarca abbiano qualcosa in comune, non vi sbagliate: sono fratelli. Lo ha raccontato lo stesso Polidori, spiegando che la passione per il doppiaggio gliel’ha trasmessa proprio Gabriele. E in questo film sono nello stesso cast, uno nei panni di Bryan e l’altro in quelli di Wade. Il doppiaggio è un piccolo mondo, ma questo è proprio da famiglia.
Riepilogo rapido
| Personaggio | Attore originale | Doppiatore italiano |
|---|---|---|
| Bryan | Austin Abrams | Alex Polidori |
| Carl | Zach Cherry | Simone Crisari |
| Maxine | Kali Reis | Eva Padoan |
| Paul | Paul Walter Hauser | Edoardo Stoppacciaro |
| Dave | Will Merrick | Manuel Meli |
| Wilson | Johnno Wilson | Massimiliano Manfredi |
| Dott.ssa Maria Stokes | Emily Piggford | Letizia Ciampa |
| Birdie | Zoé Bellas | Virginia Brunetti |
| Stanley | Chris Lew Kum Hoi | Niccolò Guidi |
| Wade | Griffin Newman | Gabriele Patriarca |
| Agatha | Magdalena Šittová | Agnese Marteddu |
La scelta di Abrams come protagonista è furba, perché lui ha quella faccia da “ragazzo normale a cui sta capitando di tutto” che funziona benissimo in un horror con una vena comica (e Cregger, quanto a umorismo storto, ha già dato). I volti noti come Cherry, Hauser e Reis fanno brevi apparizioni, quindi sono più dei cameo che dei co-protagonisti.
In italiano il cast di doppiatori è solido, con Alex Polidori a tenere in mano il film su una voce molto riconoscibile. Se vi chiedete se guardarlo doppiato o in originale, per un horror dove Bryan è praticamente sempre in scena, direi che con Polidori andate sul sicuro.




