Simone Crisari
La voce italiana di Michael B. Jordan: da Creed a Killmonger
Pochi sodalizi nella storia del doppiaggio italiano raggiungono la soliditร e la continuitร di quello tra Simone Crisari e Michael B. Jordan. Il percorso comincia nel 2012 con Chronicle, dove Jordan interpreta uno studente liceale investito da poteri sovrumani: Crisari ne cattura la spavalderia giovanile con un registro brillante e fisico. L’anno dopo arriva Fruitvale Station, film di Ryan Coogler sulla morte reale di Oscar Grant III, e il registro si abbassa di un’ottava. La dizione si fa piรน intima, il ritmo rallenta fino alla frequenza di un monologo. ร giร una prova matura.
L’approdo al Marvel Cinematic Universe con Black Panther (2018) e il ritorno in Wakanda Forever (2022) impone a Crisari di costruire Erik ‘Killmonger’ Stevens come villain carismatico ma non monocorde: il timbro rimane caldo, la tensione sotto la superficie รจ sempre percepibile, come una brace che non si spegne. Sul versante opposto dello stesso anno, Fahrenheit 451 richiede una recitazione quasi da audiolibro, aderente alla freddezza distopica del personaggio di Guy Montag. La saga Creed รจ la pietra di paragone del sodalizio: tre film, tre fasi della carriera di Adonis, tre sfumature dell’identitร di Jordan che Crisari segue senza mai forzare l’intensitร drammatica. Con I peccatori di Ryan Coogler (2025), dove Jordan interpreta due fratelli gemelli, Crisari affronta la prova piรน complessa del loro percorso comune: differenziare vocalmente due personaggi interpretati dallo stesso attore, distinguendoli per cadenza e peso emotivo senza alterare la riconoscibilitร del timbro.
Il sodalizio con Jonah Hill: da Superbad a The Wolf of Wall Street
Quindici titoli in vent’anni rendono Simone Crisari la voce italiana stabile di Jonah Hill in quasi ogni fase della sua trasformazione artistica. Quando Hill รจ ancora il teenager sfrontato di Superbad (2007), Crisari lavora su un registro veloce, con battute sparate in cadenza ritmica. Quattro anni dopo, in Moneyball (2011), il personaggio di Peter Brand รจ un analista introverso ossessionato dai dati: il tono si contrae, la prosodia si asciuga.
Il momento piรน esigente resta The Wolf of Wall Street (2013), dove Donnie Azoff oscilla tra comicitร volgare e nichilismo autentico nell’arco di una singola scena. Crisari gestisce quella doppiezza senza mai cedere alla caricatura, tenendo il personaggio in bilico come fa il film di Scorsese. Il passaggio alla serialitร con Maniac (2018) aggiunge una terza dimensione: Owen Milgrim รจ un paziente psichiatrico la cui fragilitร deve essere resa con precisione quasi clinica. Don’t Look Up (2021), You People (2023) e Outcome (2026) completano un arco che porta il sodalizio attraverso tre decenni di cinema americano.
Macaulay Culkin, le parti cantate e i personaggi dell’animazione
Prima che i grandi sodalizi cinematografici si definissero, Crisari costruisce una parte rilevante della sua carriera nell’animazione. Macaulay Culkin, nei primi anni Novanta, era la star piรน pagata di Hollywood: doppiarlo significava essere il volto sonoro di una generazione. Crisari presta la voce a Gabe Singer in Allucinazione perversa (1990), al piccolo Miles Russell in Io e zio Buck (1991), all’inquietante Henry Evans in L’innocenza del diavolo (1993) e a Richie Rich (1994), con un ventaglio espressivo che passa dall’innocenza al malessere psicologico nel giro di pochi anni.
A Goofy Movie (1995) introduce le parti cantate nel suo percorso: Max Goof รจ un adolescente imbarazzato dalla goffaggine paterna, e il doppiaggio musicale richiede una gestione del fiato e del ritmo che va oltre la recitazione in studio. Lo stesso vale per Simon in Alvin Superstar (2007) e nei sequel, dove il registro si alza nell’acuto ma mantiene una dizione nitida. Matthew Gray Gubler, che interpreta Simon in lingua originale, ha una voce naturalmente acuta elaborata digitalmente: adattarla in italiano senza perdere intelligibilitร รจ un lavoro di precisione che Crisari ripete per tre film. Jason Marsden, voce di Max Goof in House of Mouse (2001) e in altri titoli dell’universo di Pippo, completa un catalogo animato che copre piรน di un decennio della Disney Channel.
La serialitร internazionale: da Samwell Tarly a Nathan Shelley
John Bradley รจ Samwell Tarly per otto stagioni de Il Trono di Spade: Crisari ne costruisce la voce su un registro medio-basso che porta in sรฉ la timidezza del personaggio, ma anche la sua ostinazione silenziosa. Quando Bradley torna con un ruolo molto diverso in Il problema dei 3 corpi (2024), il doppiatore calibra il profilo sonoro sul personaggio di Jack Rooney, piรน reattivo e meno introflesso.
Nick Mohammed รจ Nathan Shelley in Ted Lasso (2020): Crisari modella una voce che parte dall’insicurezza del vice-allenatore e la porta, stagione dopo stagione, verso una consapevolezza piรน dura. Il salto di registro tra il Nathan umiliato della prima stagione e il Nathan antagonista della seconda รจ una delle prove piรน sottili della serie, e la versione italiana non lo appiattisce. Jake Johnson come Nick Miller in New Girl (2011) e Donald Glover come Earn Marks nelle prime tre stagioni di Atlanta (2017) condividono un cinismo di superficie che nasconde una fragilitร reale: Crisari li distingue per peso e per ritmo, senza cercare l’uniformitร timbrica. Zach Cherry attraversa Scissione e You con ruoli brevissimi ma riconoscibili, e il doppiaggio li tratta senza sovrastimarli.
Tra thriller seriali e cinema del reale: Riz Ahmed, Sam Riley e il catalogo piรน vasto
Riz Ahmed in The Night Of (2016) interpreta Nasir Khan, un giovane accusato di omicidio la cui innocenza rimane ambigua per gran parte della miniserie HBO. Crisari lavora su una voce che non rivendica nรฉ assolve, tenendo la neutralitร emotiva come scelta stilistica precisa. Sam Riley compare in Maleficent (2014) e nel sequel come Fosco, uno dei personaggi di raccordo del fantasy Disney; in Free Fire (2016), film di Ben Wheatley, รจ invece Stevo, tossicodipendente impacciato nel mezzo di una sparatoria caotica. Il contrasto tra i due registri รจ netto, e il doppiaggio lo rispetta senza omologarli.
Austin Amelio porta Dwight prima in The Walking Dead e poi in Fear the Walking Dead: un personaggio che cambia funzione narrativa tra le due serie, passando da antagonista a figura moralmente ambigua. Marwan Kenzari copre un arco molto ampio, da Druso in Ben-Hur (2016) a Joe in The Old Guard (2020) e nel sequel del 2025, dove il personaggio รจ un guerriero immortale con una storia d’amore millenaria alle spalle. Lance Barber in Young Sheldon (2018) รจ George Cooper Sr., e la continuitร con il doppiaggio giร effettuato in The Big Bang Theory garantisce una coerenza timbrica su due serie produttivamente separate.
Doppiaggi di Simone Crisari
Videogiochi
Serie TV
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Film
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