Gabriele Tonti
Il peso dei classici: Piggy ne Il signore delle mosche e Hamnet nel dramma storico
Pochi ruoli assegnati a un doppiatore bambino richiedono la densità psicologica di Piggy nella miniserie Il signore delle mosche (2026), adattamento del romanzo di William Golding con David McKenna nel ruolo originale. Il personaggio porta il peso dell’isolamento e dell’umiliazione crescente: Tonti ne restituisce la fragilità senza scivolare nel patetico, mantenendo una presenza vocale che tiene il registro del bambino in conflitto con un ambiente sempre più ostile. Altrettanto impegnativa la prova in Hamnet – Nel nome del figlio (2025), dove presta la voce al giovane figlio di Shakespeare interpretato da Jacobi Jupe. Il film, diretto da Chloé Zhao, costruisce il ritratto di un’assenza: la voce di Tonti deve essere al tempo stesso concreta e destinata a dissolversi, e la caratterizzazione risponde a questa doppia richiesta con un timbro controllato, senza eccessi.
L’universo fantasy e il giovane Targaryen in A Knight of the Seven Kingdoms
Ambientata quasi un secolo prima degli eventi di Game of Thrones, la serie A Knight of the Seven Kingdoms (2026) porta sullo schermo il giovane principe Aegon Targaryen soprannominato “Egg”, interpretato in originale da Dexter Sol Ansell. Il ruolo richiede una presenza nobile ma non ancora indurita, e Tonti calibra il timbro su una curiosità irrequieta che si adatta ai toni epici della produzione HBO senza perdere l’umanità del personaggio. Nello stesso anno arriva Michael (2026), il biopic su Michael Jackson in cui Tonti veste la voce del giovane Michael interpretato da Juliano Krue Valdi: un compito che impone precisione, perché il pubblico conosce già quella voce e qualsiasi stonatura risulterebbe immediatamente percepibile.
Dal cinema di genere all’adattamento: Emilia Pérez, The Running Man e l’animazione
Il 2025 è l’anno in cui il catalogo di Tonti acquisisce spessore trasversale. In Emilia Pérez, il film di Jacques Audiard premiato a Cannes, presta la voce ad Angel del Monte, il figlio del personaggio interpretato da Karla Sofía Gascón, con Gaël Murguia-Fur nell’originale. Si tratta di una produzione che mescola commedia musicale e thriller, dove il doppiaggio deve tenere insieme toni stilisticamente distanti. Per The Running Man (2025) risulta anche accreditato nell’adattamento dei dialoghi italiani, segnale precoce di un interesse per la scrittura oltre che per l’interpretazione. Sul versante dell’animazione, i ruoli in Gli Sporcelli (Bubsy Mulch), Ariel (Flounder) e Rufus, il draghetto marino mostrano la capacità di modulare il timbro verso registri più leggeri e brillanti, senza che la voce perda riconoscibilità tra un progetto e l’altro.
Doppiaggi di Gabriele Tonti
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