Davide Perino

Davide Perino, doppiatore italiano
Data di nascita: 21/07/1981
Nato a Roma nel 1981, Davide Perino muove i primi passi davanti al microfono a soli sei anni, costruendo nel tempo uno dei cataloghi piรน ampi del doppiaggio italiano contemporaneo. Premiato ai Gran Galร  del Doppiaggio nel 2002, 2003, 2007 e 2011, รจ noto principalmente per essere la voce italiana di Frodo Baggins nella trilogia de Il Signore degli Anelli, di Jesse Eisenberg in oltre diciassette produzioni e di Evan Peters in American Horror Story.

Il doppiatore di Elijah Wood: da Frodo Baggins alla serialitร  contemporanea

Prendere in carico Frodo Baggins nel 2001 significava misurarsi con uno dei personaggi letterari piรน amati di sempre, portato sullo schermo da Peter Jackson con una cura che non ammetteva sbavature. Perino costruisce la voce dello hobbit della Contea su un registro tenero ma capace di reggere il peso crescente dell’Unico Anello: la fragilitร  controllata dei primi minuti de La Compagnia dell’Anello si trasforma, lungo Le due torri e Il ritorno del re, in uno sfinimento autentico, quasi fisico, che passa dalla cadenza e dal respiro prima ancora che dalle parole. L’impegno si estende ai videogiochi ufficiali basati sulla trilogia, dove Perino ridoppia Frodo mantenendo la stessa coerenza interpretativa dei film. Il ritorno al personaggio in Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato, nel 2012, non รจ un semplice cameo: la scena del prologo impone di ritrovare una voce invecchiata di vent’anni nella finzione ma rimasta familiare all’orecchio del pubblico italiano, e Perino la ritrova con sicurezza. Il sodalizio con Elijah Wood attraversa poi generi lontanissimi dalla fantasy epica: la serie Wilfred, in cui Wood interpreta un adulto che vede il cane del vicino come un uomo in costume, richiede un registro nevrotico e sospeso tra commedia e disagio; Dirk Gently, adattamento del romanzo di Douglas Adams, impone ritmi sincopati e una comicitร  british che Perino restituisce con precisione. Arrivano anche i ruoli piรน disturbanti: Maniac (2012), remake del cult splatter anni Ottanta, e Ted Bundy – Confessioni di un serial killer (2021), in cui Wood interpreta l’agente dell’FBI Bill Hagmaier che trascorse ore a colloquio con il serial killer, esigono un contenimento emotivo opposto all’estroversione della saga tolkieniana. Nel 2025, con The Monkey, Perino riprende il suo posto al leggio per l’adattamento del racconto di Stephen King.

La voce italiana di Jesse Eisenberg: da Zuckerberg a Lex Luthor

Il sodalizio con Jesse Eisenberg copre un arco espressivo che pochi doppiatori hanno dovuto attraversare con un solo attore: dall’ambiguitร  sorniona di Columbus in Benvenuti a Zombieland, rimessa in scena dieci anni dopo in Zombieland – Doppio colpo, al Mark Zuckerberg di The Social Network, in cui Perino restituisce la velocitร  cerebrale dei dialoghi di Aaron Sorkin con una cadenza quasi priva di pause, secca, straniante. L’abbinamento con Eisenberg regge anche quando l’attore veste i panni del villain: il Lex Luthor di Batman v Superman e delle sue successive incarnazioni nell’universo DC รจ una creatura nevrotica, verbosa, imprevedibile, e Perino ne accentua il timbro acuto e sgranato senza scivolare nella caricatura. La serie Fleishman a pezzi su FX, nel 2023, porta invece Eisenberg in territori drammatici piรน quieti, quelli del divorce drama di classe media newyorkese, e richiede a Perino un abbassamento di guardia, un registro logoro e intimo che marca la distanza con l’ipercinesi dei personaggi precedenti. Nel 2024, A Real Pain segna un ulteriore cambio di passo: Eisenberg dirige e interpreta un viaggio in Polonia sulle tracce della storia familiare ebraica, e Perino accompagna quella performance misurata con altrettanta sobrietร . Il franchise Now You See Me chiude il cerchio nel 2025 con L’illusione perfetta, terzo capitolo della saga degli illusionisti.

Il doppiatore di Evan Peters: Tate Langdon, Kit Walker e il registro del perturbante

American Horror Story arriva in Italia nel 2011 e impone a Perino uno degli esercizi di duttilitร  piรน impegnativi della sua carriera. Tate Langdon, il teenager spettrale di Murder House, richiede una voce che comunichi disagio adolescenziale e violenza repressa senza mai alzare i toni, mantenendo una quiete che risulta piรน inquietante di qualsiasi urlo. Nella stagione seguente, Asylum, Peters cambia completamente personaggio: Kit Walker รจ un giovane operaio degli anni Sessanta accusato ingiustamente di omicidio, intrappolato in un istituto psichiatrico gestito da suore e scienziati moralmente corrotti. Perino tiene i due personaggi separati con precisione timbrica, evitando qualsiasi sovrapposizione tra la glacialitร  di Tate e la resistenza calorosa di Kit. Il sodalizio tocca anche la commedia nera di American Animals (2018), rapina universitaria raccontata in mockumentary, dove Perino segue Peters in un registro nervoso e sardonico molto distante dall’horror delle stagioni precedenti.

Al leggio per Shia LaBeouf e Michael Cera: due traiettorie a confronto

La trilogia Transformers porta Perino a doppiare Sam Witwicky in tre film tra il 2007 e il 2011, un personaggio che Michael Bay costruisce sull’urgenza e sull’adrenalina, con ritmi concitati e spesso sopra le righe. Il percorso con LaBeouf cresce perรฒ nei titoli piรน maturi: Fury (2014), in cui Boyd ‘Bibbia’ Swan รจ un soldato americano dai gesti quieti in mezzo al fragore dei carri armati; Borg McEnroe (2017), dove LaBeouf interpreta il tennista americano con una tensione fisica continua che Perino traduce mantenendo l’aggressivitร  compressa del personaggio. Pieces of a Woman (2020) chiude questo percorso nel modo piรน austero: LaBeouf รจ Sean Carson in una storia di lutto perinatale, e Perino accompagna quella performance sommessa con un registro rasente il silenzio. Sul versante opposto, il sodalizio con Michael Cera si muove nella commedia sfumata e nell’ironia fragile. Da Paulie Bleeker in Juno e Evan in SuXbad fino al cameo surreale di Wally ‘Brando’ Brennan in Twin Peaks – Il ritorno, la voce di Perino su Cera รจ sempre calibrata sull’imbarazzo gentile, sull’understatement portato al limite. Nel 2025 arriva la prova forse piรน insolita: The Running Man, remake del classico fantascientifico degli anni Ottanta, in cui Cera interpreta Elton Parrakis, personaggio lontanissimo dal suo registro abituale.

Premi, Jamie Campbell Bower e la continuitร  attraverso i decenni

Tra i riconoscimenti raccolti nel corso della carriera spiccano quattro premi ai Gran Galร  del Doppiaggio Romics: Rivelazione dell’anno nel 2002, Voce maschile dell’anno nel 2003, Miglior doppiaggio maschile di un cartone animato nel 2007 e un doppio premio del pubblico nel 2011. A questi si aggiunge un riconoscimento speciale dall’Associazione Tolkieniana in occasione di Hobbiton 10, testimonianza del legame che la comunitร  dei lettori italiani ha sviluppato con la sua interpretazione di Frodo. Il catalogo include anche un sodalizio continuativo con Jamie Campbell Bower, seguito da Sweeney Todd nel 2007 fino a Stranger Things come Peter Ballard e, nel 2024, in Horizon: An American Saga come Caleb Sykes. Tra le voci ricorrenti figurano inoltre Chace Crawford come Nate Archibald in Gossip Girl e come Abisso in The Boys e Gen V, Eddie Redmayne come Newt Scamander nella trilogia di Animali Fantastici, e Miles Teller da Footloose (2011) fino a Whiplash (2014), dove Andrew Neiman รจ un batterista in guerra con il proprio talento e con il suo carnefice, una voce che tiene quella tensione senza mai collassare in melodramma.

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Daniel 'Dan' Plumb
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