Martina Felli
Hannah Baker in Tredici e le serie che hanno definito il profilo
C’è un prima e un dopo nella carriera di Martina Felli, e quel confine passa per Hannah Baker. Essere la voce italiana della protagonista di Tredici, la serie Netflix tratta dal romanzo di Jay Asher, significa reggere per quattro stagioni (2017-2020) il peso di una narrazione costruita intorno al trauma adolescenziale. Katherine Langford costruisce Hannah su un filo di fragilità ostentata e ironia amara: Felli restituisce entrambe le componenti con una voce dal timbro medio-alto che sa abbassarsi fino al sussurro nelle scene più cariche. È un ruolo che richiede coerenza su oltre sessanta episodi, dove qualsiasi deriva tonale sarebbe percepita da un pubblico giovane e attentissimo. Prima di quel momento, Felli aveva già costruito una presenza riconoscibile nella serialità adolescenziale con Jenna P. Hamilton in Diario di una nerd superstar, la comedy MTV in cui Ashley Rickards porta una protagonista ironica e autoironica: anche lì, un registro leggero che non rinuncia alla precisione.
La voce italiana di Jessica Henwick: da Matrix a Glass Onion
Quattro film in tre anni raccontano quanto il sodalizio con Jessica Henwick sia diventato uno dei punti fermi del cinema internazionale doppiato da Felli. Si parte con Matrix Resurrections (2021), dove Bugs è il personaggio più dinamico della nuova generazione di ribelli: una voce che deve incarnare slancio fisico e convinzione ideologica, con un ritmo concitato che segue la regia di Lana Wachowski. L’anno successivo arrivano due titoli molto diversi tra loro. In The Gray Man (2022), Suzanne Brewer è una villain dal registro controllato, quasi burocratica nella sua freddezza; in Glass Onion (2022), Peg è il personaggio di supporto ironico che Rian Johnson usa per alleggerire la tensione. The Royal Hotel (2023) chiude questo ciclo con Liv, un ruolo che riporta Henwick a una dimensione più intima. Attraversare quattro caratterizzazioni così distanti in un arco temporale compresso è una prova di flessibilità: Felli mantiene una riconoscibilità di fondo nel timbro, ma modella il registro su misura di ogni personaggio.
Al leggio per Eiza González: da Ambulance ad Ash
Il sodalizio con Eiza González si muove con continuità all’interno del cinema d’azione. In Ambulance (2022), il film di Michael Bay, Cam Thompson è una paramedico costretta a operare sotto pressione estrema: il ritmo del parlato deve tenere il passo con un montaggio serrato, e Felli sceglie un registro teso, senza pause. In Il ministero della guerra sporca (2023), Marjorie Stewart è una figura dell’intelligence con un profilo algido, dove la González lavora per sottrazione e la voce italiana segue quella logica. Ash – Cenere mortale (2025) porta González in un contesto fantascientifico nei panni di Riya, un personaggio che oscilla tra istinto di sopravvivenza e lucidità glaciale. Paralleli a questo percorso si collocano Kate Cooper in Twisters (2024), con Daisy Edgar-Jones, un ruolo fisico e ad alta tensione emotiva che fa eco al personaggio letterario di Where the Crawdads Sing (2022), e le prove con Hunter Schafer: dalla Tigris Snow di Hunger Games – La ballata dell’usignolo e del serpente (2023), figura algida e sartorialmente elaborata, fino a Hilda in Mother Mary (2026).
V in Cyberpunk 2077 e il Premio Voci nell’Ombra
Il riconoscimento come miglior doppiatrice in un videogioco al Festival del doppiaggio Voci nell’Ombra 2016 arriva per Horizon Zero Dawn, la produzione Guerrilla Games in cui Felli interpreta Aloy: un’avventurosa post-apocalittica che impone una recitazione al microfono capace di integrare combattimento, esplorazione e dialogo narrativo in un’unica linea coerente. Quando nel 2020 CD Projekt Red pubblica Cyberpunk 2077, Felli prende in carico V nella versione femminile del protagonista, il mercenario di Night City doppiato in inglese da Cherami Leigh. È la prova più complessa del suo catalogo videoludico: V è il giocatore stesso, un personaggio costruito su scelte narrative ramificate che la voce deve rendere credibili in qualsiasi contesto, dal thriller psicologico all’azione pura. Il sodalizio con il franchise Horizon continua nel 2024 con LEGO Horizon Adventures, dove riprende Aloy accanto all’interprete originale Ashly Burch.
Power in Chainsaw Man e il doppiaggio anime
Power è probabilmente il personaggio anime più impegnativo nel catalogo di Felli, e non per la complessità psicologica quanto per la sua energia scenica incontenibile. Nel manga di Tatsuki Fujimoto, il Diavolo del Sangue è un mix di arroganza caotica, bravata e affetto mal mascherato: la voce originale di Fairouz Ai Kadota punta tutto sull’intensità esplosiva. Nella versione italiana della serie del 2022 e poi nel film Chainsaw Man – La storia di Reze (2025), Felli mantiene quella carica senza scivolare nella caricatura, tenendo un filo di genuinità sotto la superficie esuberante. Diverso per tono e genere è il lavoro su Kodachi Kuno in Ranma ½: l’adattamento Netflix del 2024 e la terza stagione del 2026 rimettono in circolo un classico del manga sportivo anni Ottanta, e la Sorella Nera impone un registro da antagonista elegante e teatrale, lontanissimo dal caos di Power. Nell’area anime si inserisce anche la doppia presenza in Sword Art Online come Yūki, un personaggio dal peso emotivo progressivo nell’arco narrativo della serie.
Doppiaggi di Martina Felli
Videogiochi
Serie TV
SERIE TV (Animazione)
Film
FILM (Animazione)